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domenica 14 settembre 2025

Verde que te quiero verde

Vamos a hablar de las plantas y de los remedios ancestrales que derivan en la fitoterapia, pero no desde el punto de vista cientifico sino turistico, las tinturas, hierbas para tisanas aceites esenciales y plantas verdes que se tienen en las casas para uso medicinal, los pueblos desde siempre en esta parte del mundo han tenido al rey de reyes...
El Laurel, desde la cocina hata el monedero , en las coronas triunfales en los remedios profanos en los inciensos sacros, a divinidades de las consideradas paganas y en la salud del sencillo ciudadano o del rico señor. El laurel (Laurus nobilis), una planta perenne de la familia de las lauráceas, originaria del Mediterráneo. Es un árbol o arbusto que puede alcanzar alturas considerables, pero en jardinería suele mantenerse más pequeño. Sus hojas aromáticas, coriáceas y de color verde oscuro se utilizan ampliamente en la cocina como especia, además de poseer propiedades digestivas, antiinflamatorias y analgésicas. l'Alloro (Laurus nobilis), una pianta sempreverde della famiglia delle Lauracee, nativa del Mediterraneo. È un albero o arbusto che può raggiungere un'altezza considerevole, ma in giardinaggio viene spesso mantenuto più piccolo. Le sue foglie sono aromatiche, coriacee, di colore verde scuro e brillante, e vengono usate ampiamente in cucina come spezia, oltre a possedere proprietà digestive, antinfiammatorie e per il trattamento di dolori. El laurel se considera tradicionalmente un buen augurio, un amuleto de buena suerte y un símbolo de gloria, victoria y prestigio, como lo demuestra el uso de coronas de laurel desde la antigüedad para los vencedores. Además de estas propiedades simbólicas, el laurel también ofrece beneficios prácticos y terapéuticos, como propiedades digestivas, antiinflamatorias y antisépticas, y la capacidad de purificar la energía de los ambientes, según algunas creencias, como el Feng Shui.
El tomillo común —nombre científico Thymus vulgaris L.— es una planta perteneciente a la familia Lamiaceae (o Labiateae). Está ampliamente distribuida por toda Italia y recibe diferentes nombres comunes según la región, como: tummu, tumetti (Liguria), timi (Piamonte), erba salterella, timm (Lombardía), peerel (Véneto), temu, tem (Emilia-Romaña), peparello (Marcas), amorino (Umbría), tuma (Abruzos), tumu (Apulia), peperna (Campania), serapodda (Basilicata), timu, tumineddu (Sicilia), tumbu, arrigamu (Cerdeña). El tomillo es una planta aromática muy apreciada. Gracias a sus propiedades digestivas y carminativas, combina bien con carnes, pescados, salsas, verduras, licores y vinagres, y se utiliza en pizzas junto con el sésamo y el limón. Las infusiones y jarabes de tomillo estimulan el apetito. La infusión es un remedio para resfriados, tos y afecciones catarrales de las vías respiratorias. Se utiliza contra la fermentación intestinal y los trastornos digestivos. Las decocciones e infusiones se utilizan para limpiar pequeñas llagas y heridas, así como para desinfectar la cavidad bucal (sin embargo, sus usos no están aprobados). Il timo comune, nome scientifico Thymus vulgaris L., è una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae (o Labiateae). È ampiamente diffuso in tutta Italia e ha diversi nomi comuni a seconda della regione, come: tummu, tumetti (Liguria), timi (Piemonte), erba salterella, timm (Lombardia), peerel (Veneto), temu, tem (Emilia-Romagna), peparello (Marche), amorino (Umbria), tuma (Abruzzo), tumu (Puglia), peperna (Campania), serapodda (Basilicata), timu, tumineddu (Sicilia), tumbu, arrigamu (Sardegna). Il timo è una pianta aromatica molto apprezzata. Grazie alle sue proprietà digestive e carminative, si abbina bene a carni, pesce, salse, verdure, liquori e aceti, ed è utilizzato nella pizza insieme a sesamo e limone. Infusi e sciroppi di timo stimolano l'appetito. L'infuso è un rimedio contro raffreddore, tosse e affezioni respiratorie catarrali. È usato contro la fermentazione intestinale e i disturbi digestivi. Decotti e infusi vengono utilizzati per pulire piccole piaghe e ferite, nonché per disinfettare il cavo orale (tuttavia, il loro uso non è approvato).
La reina hermosa de los campos y el arte, Lavanda oficinalis y su prima el Lavandin es una tarjeta de presentacion turistica de fuerza tal que solo de sentir el perfume pensamos en una region del sur de Francia. Provenza es Lavanda, pero España es espliego, y ese perfume relajante, fresco y duradero envuelve los snetidos , calmante y a la vez curativo en algunos aspectos. El color de los campos de lavanda en flor es un espectaculo parejo a los campos de tulipanes con una diferencia, los campos de lavanda perfuman el aire y sanan desde que la inhalamos por primera vez, no tenia yo canas blancas, cuando quede enamorada perdidamente de mi esencia prefrida.
Lavanda en la medicina popular y la homeopatía La lavanda tiene múltiples usos en la medicina popular. De hecho, esta planta se utiliza internamente como remedio para el asma bronquial, los calambres y los dolores de cabeza. Externamente, la lavanda se utiliza en la medicina popular como remedio para el reumatismo, el agotamiento y la tensión, así como para promover la cicatrización de heridas. La lavanda también se utiliza en homeopatía para el tratamiento de la inflamación de las vías respiratorias (como laringitis y faringitis), el insomnio, la agitación y como remedio para las picaduras de insectos, como las de avispa y abeja. La lavanda es una planta medicinal rica en principios activos, utilizada en fitoterapia y aromaterapia por sus efectos beneficiosos para el cuerpo y la mente. Principales beneficios Ansiedad, estrés e insomnio: El aceite esencial, gracias al linalool y al acetato de linalilo, favorece la relajación y el sueño. Dolores de cabeza y tensión nerviosa: Tiene un efecto calmante que puede reducir la intensidad de las migrañas y el dolor muscular. Trastornos digestivos: Las infusiones de flores secas tienen propiedades carminativas y antiespasmódicas, útiles para la hinchazón, los calambres y las flatulencias. Salud cutánea: Sus propiedades calmantes y reequilibrantes la hacen útil para aliviar irritaciones, picaduras de insectos y quemaduras leves. También favorece la cicatrización de pequeñas heridas y combate las bacterias que causan el acné.
Lavanda nella medicina popolare e in omeopatia La lavanda ha molteplici usi nella medicina popolare. Infatti, questa pianta viene utilizzata internamente come rimedio per asma bronchiale, crampi e mal di testa. Esternamente, la lavanda è utilizzata nella medicina popolare come rimedio contro reumatismi, spossatezza e tensione, nonché per favorire la guarigione delle ferite. La lavanda è utilizzata anche in omeopatia per il trattamento delle infiammazioni delle vie respiratorie (come laringiti e faringiti), insonnia, agitazione e come rimedio per le punture di insetti, come vespe e api. La lavanda è una pianta medicinale ricca di principi attivi, utilizzata in fitoterapia e aromaterapia per i suoi effetti benefici su corpo e mente. Principali benefici Ansia, stress e insonnia: l'olio essenziale, grazie al linalolo e all'acetato di linalile, favorisce il rilassamento e il sonno. Mal di testa e tensione nervosa: ha un effetto calmante che può ridurre l'intensità di emicranie e dolori muscolari. Disturbi digestivi: gli infusi di fiori secchi hanno proprietà carminative e antispasmodiche, utili contro gonfiore, crampi e flatulenza. Salute della pelle: le sue proprietà lenitive e riequilibranti lo rendono utile per alleviare irritazioni, punture di insetti e piccole ustioni. Favorisce inoltre la guarigione di piccole ferite e combatte i batteri che causano l'acne.
Crataegus monogyna, comunemente conosciuto come Biancospino, è un arbusto o piccolo albero deciduo molto apprezzato per il suo valore ornamentale e ecologico. Caratterizzato da fiori bianchi profumati in primavera e bacche rosse decorative in autunno, il Biancospino è una scelta ideale per siepi miste, giardini naturalistici o come esemplare isolato. È anche una pianta particolarmente amata dalla fauna, fornendo cibo e riparo per uccelli e insetti. Arbusto alto anche 4 o 5 metri, il biancospino è molto ramificato, porta fiori bianchi e raggruppati in corimbri ed è comune sia nei boschi di pianura che di montagna; si presta a formare fitte siepi. E’ un arbusto presente in quasi tutta Europa e nel bacino del Mediterraneo. Per l’utilizzo del Biancospino in Fitomedicina si adoperano le foglie, i fiori, le sommità fiorite e la corteccia dei rami. L’importanza del Biancospino in Medicina riguarda in particolare l’apparato cardiaco e l’ipertensione arteriosa. La pianta, infatti, induce la vasodilatazione, è in grado di aumentare il flusso sanguigno, sia coronarico che periferico; è anche utile nell’insufficienza cardiaca moderata. Il Biancospino trova anche indicazione come ipotensivo, nei disturbi del ritmo quali extrasistoli, aritmie, tachicardie, ma è importantissimo consultare sempre il medico curante. Altre azioni rilevanti della pianta sono quella sedativa e ansiolitica, nell’insonnia e nelle cefalee, nella sintomatologia vertiginosa e negli acufeni. Il Biancospino – Crataegus oxyacantha (il genere Crataegus comprende più di 300 specie) – contiene sostanze quali flavonoidi e procianidine oligomeriche che concorrono a dilatare i vasi sanguigni. Va fatto presente che l’attività antipertensiva del biancospino non è stata ancora perfettamente determinata. E’ stato appurato però che il biancospino agirebbe, rilassando i vasi sanguigni periferici e provocando una dilatazione delle arterie, praticamente proprio come i farmaci antipertensivi ACE-inibitori, cioè bloccando l’azione dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE). Va sottolineato che il biancospino aumenta il livello di una sostanza che si chiama ossido nitrico, che ha una forte azione dilatatoria dei vasi sanguigni. Numerosi studi scientifici riportano che persone sofferenti di lieve insufficienza cardiaca (classi di New York Heart Association da I a III) avevano un miglioramento sia soggettivo che oggettivo. Altri studi, anche se non ci sono prove di una riduzione della mortalità o della morte improvvisa, mostrano – in persone che prendevano del Biancospino come sostanza terapeutica – un miglioramento della sintomatologia. Buona parte degli studi riguardano la valutazione scientifica delle sommità fiorite essiccate del biancospino mentre altri, in misura minore, riguardano i frutti secchi usati prevalentemente nella medicina tradizionale cinese. Il biancospino, che ha anche un’attività antipiastrinica, ha una tollerabilità e gli effetti collaterali più frequenti sono le vertigini, mentre le interazioni farmacologiche più importanti sono con la digitale, la cui azione viene potenziata, e in seguito a lunghi trattamenti si ha bradicardia. Si segnala, inoltre, che preparati commerciali hanno provocato nausea, affaticamento, essudazione ed eruzione cutanea alle mani. Occorre, non mi stanco di ripeterlo, prestare grande attenzione a una concomitante terapia farmacologica cardiovascolare. La pianta è anche sconsigliata in gravidanza e allattamento.
El espino albar, un arbusto de hasta 4 o 5 metros de altura, es muy ramificado y produce flores blancas agrupadas en racimos. Es común tanto en bosques de tierras bajas como de montaña. Es ideal para formar setos densos. Se encuentra en la mayor parte de Europa y la cuenca mediterránea. Sus hojas, flores, sumidades floridas y corteza de las ramas se utilizan en fitomedicina. Su importancia medicinal es especialmente relevante para el corazón y la hipertensión. La planta induce vasodilatación y es capaz de aumentar el flujo sanguíneo coronario y periférico; también es útil para la insuficiencia cardíaca moderada. El espino albar también está indicado como hipotensor y para trastornos del ritmo cardíaco como extrasístoles, arritmias y taquicardia. Sin embargo, es fundamental consultar siempre con el médico. Otros efectos significativos de la planta incluyen sus propiedades sedantes y ansiolíticas, así como para el insomnio, las cefaleas, el vértigo y el tinnitus. El espino blanco (Crataegus oxyacantha, que incluye más de 300 especies) contiene sustancias como flavonoides y procianidinas oligoméricas que ayudan a dilatar los vasos sanguíneos. Cabe destacar que su actividad antihipertensiva aún no se ha determinado por completo. Sin embargo, se ha establecido que el espino blanco actúa relajando los vasos sanguíneos periféricos y provocando dilatación arterial, de forma similar a los antihipertensivos inhibidores de la ECA, es decir, bloqueando la acción de la enzima convertidora de angiotensina (ECA). Cabe destacar que el espino blanco aumenta los niveles de óxido nítrico, una sustancia que tiene un fuerte efecto dilatador sobre los vasos sanguíneos. Numerosos estudios científicos indican que las personas con insuficiencia cardíaca leve (clases I a III de la New York Heart Association) experimentaron una mejoría tanto subjetiva como objetiva. Otros estudios, aunque no demuestran una reducción de la mortalidad ni de la muerte súbita, muestran una mejoría de los síntomas en personas que toman espino blanco como sustancia terapéutica. Muchos estudios se centran en la evaluación científica de las sumidades floridas secas del espino blanco, mientras que otros, en menor medida, se centran en los frutos secos, utilizados principalmente en la medicina tradicional china. El espino blanco, que también posee propiedades antiplaquetarias, se tolera bien y sus efectos secundarios más comunes son los mareos. Las interacciones farmacológicas más significativas se dan con la digital, cuyo efecto se potencia, y tras un tratamiento prolongado se produce bradicardia. Además, se ha informado que las preparaciones comerciales causan náuseas, fatiga, exudación y sarpullido en las manos. Es fundamental tener mucho cuidado al tomar medicamentos cardiovasculares concomitantes. Tampoco se recomienda su uso durante el embarazo y la lactancia.

lunedì 8 settembre 2025

La última Maria, la que estaba junto a la cruz.

María Magdalena, uno de los personajes más importantes y controvertidos del Nuevo Testamento, es considerada una discípula de Jesús de Nazaret. La Iglesia católica, ortodoxa y la Comunión anglicana la consideran una santa y celebran su festividad el 22 de julio. Hay autores que también la consideran una compañera sentimental de Jesús y símbolo del cristianismo feminista ocultado por la iglesia católica. En 2016, el Papa Francisco ordenó que la Congregación para el Culto Divino y la Disciplina de los Sacramentos publicara un decreto por el cual se elevara la celebración de santa María Magdalena al grado de fiesta en el Calendario romano.
Maria Maddalena, una delle figure più importanti e controverse del Nuovo Testamento, è considerata una discepola di Gesù di Nazareth. Le Comunioni Cattolica, Ortodossa e Anglicana la considerano santa e ne celebrano la festa il 22 luglio. Alcuni autori la considerano anche una compagna romantica di Gesù e un simbolo del cristianesimo femminista nascosto dalla Chiesa cattolica. Nel 2016, Papa Francesco ha ordinato alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti di pubblicare un decreto che eleva la celebrazione di Santa Maria Maddalena al rango di giorno festivo nel Calendario Romano.
¿Sabían que el supuesto cráneo de María Magdalena se halla a resguardo en la cripta de una basílica francesa? O por lo menos eso cuenta la leyenda. Es una de las tres reliquias de la discípula de Jesús que sortearon el paso de los siglos. La calavera se halla junto al sarcófago de la santa en la Basílica de Vézelay, en Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, en el sur de Francia.Las dudas sobre su origen recaen en que lo único que se sabe de ella es que estaba allí al momento de la construcción de la iglesia, en 1295. Luego, todo leyenda Maximin obispo de Aix en Provenza, San Maximin posteriormente , dio sepultura a los restos de MAria de Magdala o Mgadalena que viviera retirada por treinta años en una cueva donde hhoy dia hay una capilla, su sepulcro fue abierto en 1279 por orden de Carlos II. Dentro del ataúd había polvo y los restos de María estaban intactos. Hay historiadores que sostienen que salió "un maravilloso olor a perfume" cuando abrieron el sepulcro. Además, el ataúd llevaba la frase inscrita: “Aquí reposa el cuerpo bendito de María Magdalena”.
Sapevate che il presunto teschio di Maria Maddalena è custodito al sicuro nella cripta di una basilica francese? O almeno così narra la leggenda. È una delle tre reliquie del discepolo di Gesù sopravvissute al passare dei secoli. Il teschio si trova accanto al sarcofago della santa nella Basilica di Vézelay, a Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, nel sud della Francia. I dubbi sulla sua origine derivano dal fatto che l'unica cosa certa è che si trovasse lì al momento della costruzione della chiesa, nel 1295. Da allora, è stata solo leggenda. Massimino, vescovo di Aix-en-Provence, in seguito San Massimino, seppellì i resti di Maria Maddalena, che aveva vissuto in isolamento per trent'anni in una grotta dove ora sorge una cappella. La sua tomba fu aperta nel 1279 per ordine di Carlo II. All'interno della bara c'era polvere e i resti di Maria rimasero indisturbati. Alcuni storici sostengono che all'apertura della tomba si sprigionò "un meraviglioso profumo". Inoltre, sulla bara era incisa l'iscrizione: "Qui riposa il corpo benedetto di Maria Maddalena".
Otra reliquia de María Magdalena hallada en la tumba es la Santa Ampolla, una esfera de vidrio que supuestamente contenía tierra manchada de sangre de Jesús y habría sido recogida por la propia María. La tercera reliquia es un pequeño trozo de piel conocido como ”no me toques” (noli me tangere) que se hallaba pegado a la calavera en el sector en donde Jesús la habría tocado tras su resurrección. Las tres reliquias fueron profanadas durante la Revolución francesa y posteriormente recuperadas por la basílica.Hacia 1600, la calavera fue separada del cuerpo y colocada en una vasija. Esta reliquia y el “no me toques” fueron puestos en un relicario de oro, en una máscara de cristal ataviada con una melena dorada junto a las esculturas cuatro ángeles. El relicario que contiene el cráneo es una escultura antropomorfa de oro que pesa unos 400 kilogramos. Fue construido en el siglo XIX y representa una cabeza con largo cabello de oro, sostenida por 4 ángeles, donde el cráneo toma el lugar del rostro. El relicario se puede ver detrás de una vitrina a prueba de balas en la cripta de la basílica y se exhibe en procesión sólo en la semana del 22 de julio, fiesta de María Magdalena (cuando la sacan colocan una máscara dorada sobre la cápsula de cristal con el fin de protegerla). La Santa Ampolla fue robada y se desconoce su paradero.Lo cierto es que la zona es de una paz extrema y que hasta alli van devotos peregrinos en busca de quien esta presente en el evangelio de Lucas, como figura fidata y que en evangelios en copto viene definita como la amada compañera pero sin definir, si era o no el amor del hijo de Dios o era amada por ser una discipula especial. Lo cierto es que MAria Magdalena estaba llorando junto a la Cruz cuando vio resucitar a Jesus . El papa León Magno, a finales del siglo V, en una famosa homilía, fue el inventor de la figura de María Magdalena que hoy conocemos. Tomó como pie el texto probablemente espurio (es decir, no escrito por el autor original) del Evangelio de Marcos 16,9: «Jesús resucitó en la madrugada, el primer día de la semana, y se apareció primero a María Magdalena, de la que había echado siete demonios», que interpretó como demonios lascivos, y presentó a la Magdalena como una prostituta arrepentida. En realidad, nada abona esa calificación, basada únicamente en la fusión de esta María con otras Marías de los evangelios o con mujeres anónimas que aparecen en ellos. Así, el papa León mezcló a Magdalena con una pecadora sin nombre tomada de Lucas 7,36-50; con una mujer adúltera, innominada, a la que Jesús perdona en Juan 8,2-11; con María, hermana de Lázaro, que le unge los pies en Juan 11, y con otra mujer anónima que unge a Jesús antes de su muerte en Marcos 14,3-9. De cinco mujeres distintas hace una sola. Y prostituta, vocablo que no aparece en el texto bíblico. Según la tradición francesa, María Magdalena está enterrada en la cripta de la Basílica de Saint-Maximin-la-Sainte-Baume en Provenza, Francia, donde se conservan su cráneo y otros restos. Sin embargo, otras tradiciones sugieren que sus restos se llevaron a la abadía de Vézelay en el norte de Francia, y la tradición oriental afirma que fue enterrada en Éfeso, Turquía, después de acompañar a San Juan Evangelista. Por otro lado, la tradición católica considera que, al ser asunta al cielo en cuerpo y alma, no tiene una tumba física.
Un'altra reliquia di Maria Maddalena rinvenuta nella tomba è la Sacra Ampolla, una sfera di vetro che si suppone contenga terra macchiata del sangue di Gesù e che sarebbe stata raccolta da Maria stessa. La terza reliquia è un piccolo pezzo di pelle noto come "non mi toccare" (noli me tangere), che era attaccato al cranio nel punto in cui Gesù lo avrebbe toccato dopo la sua resurrezione. Le tre reliquie furono profanate durante la Rivoluzione Francese e successivamente recuperate dalla basilica. Intorno al 1600, il cranio fu separato dal corpo e posto in un vaso. Questa reliquia e il "non mi toccare" furono posti in un reliquiario d'oro, in una maschera di vetro ornata da capelli dorati, insieme a sculture di quattro angeli. Il reliquiario contenente il teschio è una scultura antropomorfa in oro del peso di circa 400 chilogrammi. Fu realizzata nel XIX secolo e raffigura una testa con lunghi capelli dorati, sorretta da quattro angeli, con il teschio al posto del volto. Il reliquiario è visibile dietro una teca di vetro antiproiettile nella cripta della basilica e viene esposto in processione solo durante la settimana del 22 luglio, festa di Maria Maddalena (quando viene rimosso, una maschera d'oro viene posta sopra la capsula di vetro per proteggerla). La Sacra Ampolla è stata rubata e non se ne conosce l'ubicazione. Quel che è certo è che la zona è estremamente tranquilla e devoti pellegrini vi si recano alla ricerca di colei che è presente nel Vangelo di Luca come figura di fidata, e che nei vangeli copti è definita la compagna amata, senza però specificare se fosse l'amore del Figlio di Dio o amata in quanto discepola speciale. Quel che è certo è che Maria Maddalena stava piangendo accanto alla Croce quando vide Gesù risorgere. Papa Leone Magno, alla fine del V secolo, in una famosa omelia, inventò la figura di Maria Maddalena che conosciamo oggi. Prese come punto di partenza il testo probabilmente spurio (cioè non scritto dall'autore originale) del Vangelo di Marco 16:9: "Gesù risuscitò la mattina del primo giorno della settimana e apparve prima a Maria di Magdala, dalla quale aveva scacciato sette demoni", che interpretò come demoni lussuriosi, e presentò Maddalena come una prostituta pentita. In realtà, nulla supporta questa classificazione, basata esclusivamente sulla confusione di questa Maria con altre Marie dei Vangeli o con donne anonime che vi compaiono. Così, Papa Leone ha confuso Maddalena con una peccatrice senza nome tratta da Luca 7:36-50; con una donna adultera senza nome che Gesù perdona in Giovanni 8:2-11; con Maria, sorella di Lazzaro, che gli unge i piedi in Giovanni 11, e con un'altra donna anonima che unge Gesù prima della sua morte in Marco 14:3-9. Di cinque donne diverse, lei ne costituisce una. E prostituta, una parola che non compare nel testo biblico. Secondo la tradizione francese, Maria Maddalena è sepolta nella cripta della Basilica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume in Provenza, in Francia, dove sono conservati il ​​suo cranio e altri resti. Tuttavia, altre tradizioni suggeriscono che i suoi resti siano stati portati nell'Abbazia di Vézelay, nel nord della Francia, e la tradizione orientale afferma che sia stata sepolta a Efeso, in Turchia, dopo aver accompagnato San Giovanni Evangelista. La tradizione cattolica, d'altra parte, sostiene che, essendo stata assunta in cielo in corpo e anima, non abbia una tomba fisica.
Toda la Provenza tiene lugares de culto interesantisimos, entre ellos y la zona de la Camargue está la presencia de Maria Magdalena, Maria Salome Maria Bethania y Sara la Khali, sirvienta de estas y patrona de los gitanos que, como ya relatara hace unos años, en Saintes MAries de la Mer en el mes de Mayo y coincidiendo con los abrivados de caballos y ganado, dan lugar a bellisima procesion de la virgen morena sobre las aguas. Tutta la Provenza ha luoghi di culto molto interessanti, tra questi e nella zona della Camargue si segnala la presenza di Maria Maddalena, Maria Salomè, Maria Betania e Sara la Khali, loro serva e patrona degli zingari che, come ho già raccontato qualche anno fa, a Saintes Maries de la Mer nel mese di maggio e in coincidenza con l'abbeveramento dei cavalli e del bestiame, danno vita ad una bellissima processione della vergine dalla pelle scura sulle acque.
En tiempos actuales usando el craneo y con simulacion en 3d se ha obtenido una imagen de una mujer cincuentona como tal vez pueda haber sido Maria Magdalena. visitar pues la capilla fue nuestra etapa que hemos dejado para el proximo año como motivo de volver a la Provenza . Oggi, grazie al teschio e alla simulazione 3D, è stata ottenuta l'immagine di una donna sulla cinquantina, che potrebbe essere Maria Maddalena. La visita alla cappella è stata la nostra tappa obbligata, che abbiamo rimandato all'anno prossimo come motivo per tornare in Provenza.

domenica 7 settembre 2025

Despues de dos dias de mar horrenda, de pronto sabado y domingo cerrando agosto , se tiño de ese color Azul que le da nombre a la Costa francesa, de modo que disfrutramos en directa del T 100 con gritos y alegria...una organizacion espectacular que hizo que todo quedara perfeto y que dos horas despues dejó el recorrido de bicicletas y podistas como si nadie hubiera pasado, no hubo necesidad de masivas movilizaciones ni discursos patrioticos, en Francia la limpieza de las areas es tarea y responsabilidad de todos, algo que en el Caribe nunca hemos logrado aprender, no hay sábanas más o menos blancas en los balcones, en las ciudades de turismo hay cada esquina su cesto de basura y los perritos van con sus dueños, que llevan su guante y su jabita pues es tu perro y es tu kk, pero sobre todo, se respeta las horas de silencio, despues de media noche hasta los mosquitos costeros no zumban
Dopo due giorni di mare orrendo, all'improvviso sabato e domenica di fine agosto, si è tinto di quel colore blu che dà il nome alla costa francese, così ci siamo goduti la T 100 in diretta con grida e gioia... un'organizzazione spettacolare che ha reso tutto perfetto e che due ore dopo ha lasciato il percorso di biciclette e partecipanti al podio come se non fosse passato nessuno, non c'è stato bisogno di mobilitazioni di massa o discorsi patriottici, in Francia la pulizia dei luoghi è compito e responsabilità di tutti, cosa che ai Caraibi non siamo mai riusciti a imparare, non ci sono lenzuola più o meno bianche sui balconi, nelle città turistiche c'è un cestino della spazzatura ad ogni angolo e i cani vanno con i loro padroni, che portano il loro guanto e il loro sacchetto perché è il tuo cane ed è la tua cacca, ma soprattutto, le ore di silenzio sono rispettate, dopo mezzanotte anche le zanzare costiere non ronzano

El lago recuperado. Saint Cassien

El lago Saint-Cassien es un lago artificial francés situado en el departamento de Var, creado mediante la construcción de una presa. Su historia está ligada a este proceso de creación artificial para el aprovechamiento del agua, y se ha convertido en un destino popular para el turismo, la relajación y, especialmente, la pesca de carpas, convirtiéndose en un lugar de renombre en toda Europa. Además de la pesca, el lago ofrece paisajes prístinos y tranquilidad, con calas salvajes perfectas para relajarse. En el corazón de la región de Pays de Fayence, en el departamento de Var, el lago Saint-Cassien es uno de los destinos veraniegos más populares de la región. Inmerso en un entorno natural de pinos, matorral mediterráneo, alcornoques y robles blancos, el lago es un verdadero oasis de frescor y relajación. Destino predilecto para los amantes de las actividades acuáticas, el lago Saint-Cassien ofrece una amplia gama de actividades acuáticas: hidropedales, natación, remo y windsurf. Una gama de actividades para todas las edades, ideal también para familias. Los aficionados a la pesca encontrarán aquí un verdadero paraíso gracias a la abundante población de carpas. Situado entre los municipios de Callian, Montauroux, Fayence y Tanneron, el lago es fácilmente accesible a través de la autopista A8 (salida 39 Fayence). Quienes vienen de la costa, desde Mandelieu-La Napoule, pueden cruzar el macizo del Estérel por la RN7, pasando por el pintoresco pueblo de Les Adrets de l’Estérel. El embalse es artificial y tiene su origen en un acontecimiento dramático: su construcción en la década de 1960 tras el colapso de la presa de Malpasset, un desastre que afectó profundamente a la zona. La nueva presa se diseñó no solo para garantizar el suministro de agua a las comunidades locales del Var y los Alpes Marítimos, sino también para producir electricidad, convirtiéndose en un recurso clave para toda la región de Provenza-Alpes-Costa Azul. El proyecto tuvo un impacto significativo en la zona, sumergiendo extensas zonas agrícolas y suscitando una gran controversia en su momento. Hoy, sin embargo, el lago se ha convertido en un símbolo de renacimiento y desarrollo sostenible. Alimentado por los ríos Biançon y Siagne —este último marca la frontera natural entre el Var y los Alpes Marítimos—, el lago también constituye un importante ecosistema. Con siete kilómetros de largo, tres kilómetros de ancho, una superficie de 430 hectáreas y una profundidad máxima de 45 metros, el lago Saint-Cassien recibe cada año a miles de visitantes, atraídos por su paisaje, las actividades deportivas y un ambiente que combina historia, naturaleza y bienestar.
Il Lago di Saint-Cassien è un lago artificiale francese, situato nel dipartimento del Var, nato dalla costruzione di una diga. La sua storia è legata a questo processo di creazione artificiale per l'uso idrico e si è sviluppato come destinazione popolare per il turismo, il relax e, soprattutto, la pesca alla carpa, diventando un luogo rinomato a livello europeo. Oltre alla pesca, il lago offre paesaggi incontaminati e tranquillità, con calette selvagge perfette per il relax. Nel cuore del Pays de Fayence, nel dipartimento del Var, il lago di Saint-Cassien si conferma una delle mete estive più amate della regione. Immerso in una cornice naturale composta da pini, macchia mediterranea, querce da sughero e querce bianche, il lago rappresenta una vera e propria oasi di frescura e relax. Meta prediletta per gli amanti delle attività nautiche, il Saint-Cassien offre un'ampia gamma di svaghi sull’acqua: pedalò, nuoto, canottaggio, windsurf. Un ventaglio di proposte adatte a tutte le età, ideale anche per le famiglie. Gli appassionati di pesca troveranno qui un autentico paradiso, grazie all’abbondante presenza di carpe. Situato tra i comuni di Callian, Montauroux, Fayence e Tanneron, il lago è facilmente raggiungibile tramite l’autostrada A8 (uscita 39 Fayence). Chi proviene dalla costa, da Mandelieu-La Napoule, può attraversare il massiccio dell’Estérel lungo la RN7, passando per il pittoresco borgo di Les Adrets de l’Estérel. Il bacino è artificiale e ha origine da un evento drammatico: la costruzione negli anni ’60 a seguito del crollo della diga di Malpasset, un disastro che segnò profondamente la zona.La nuova diga fu pensata non solo per garantire l'approvvigionamento idrico delle comunità locali nel Var e nelle Alpi Marittime, ma anche per produrre energia elettrica, diventando una risorsa fondamentale per l’intera regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Il progetto ebbe un impatto importante sul territorio, sommergendo vaste aree agricole e sollevando forti polemiche all’epoca. Oggi, però, il lago è diventato simbolo di rinascita e sviluppo sostenibile. Alimentato dai fiumi Biançon e Siagne — quest’ultimo segna il confine naturale tra il Var e le Alpi Marittime — il lago è anche un importante ecosistema.Con i suoi 7 chilometri di lunghezza, 3 di larghezza, una superficie di 430 ettari e una profondità massima di 45 metri, il lago di Saint-Cassien accoglie ogni anno migliaia di visitatori attratti dal paesaggio, dalle attività sportive e da un’atmosfera che coniuga storia, natura e benessere.